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Le stagioni dello yoga

Aggiornamento: 20 dic 2023


Le stagioni dello yoga

Così come ciascuno di noi affronta le stagioni della vita seguendo un'inevitabile traiettoria che va dall'infanzia alla vecchiaia e, in un processo di ascolto, adatta le proprie abitudini a quelle stagioni, allo stesso modo anche la pratica, in un cammino di scoperta e consapevolezza, smuove delle energie che è bene si adattino al periodo dell'anno in cui ci troviamo.


Quando ci avviciniamo a un cambio di stagione sono tanti i segnali che riceviamo dal mondo che ci circonda e dal nostro corpo ma spesso, avendo trascurato la nostra capacità innata di ascolto a favore di una vita frenetica e piena di stimoli esterni, andiamo avanti come automi senza modificare le nostre abitudini con il rischio di affaticare non solo il corpo ma anche la mente.


La pratica yoga, attraverso i suoi strumenti, oltre a offrirci un momento di pausa per entrare in quello stato di osservazione che ci permette di comprendere realmente come stiamo, ci dà la possibilità di riequilibrare le nostre energie e allinearle a quelle della natura circostante.

Come il nostro corpo, istintivamente, va alla ricerca di cibi più sostanziosi e nutrienti d'inverno e cibi più leggeri e freschi d'estate, è conveniente che anche la nostra pratica segua il ritmo del cambiamento e si allinei, non solo al nostro stato d'animo e alla nostra età, ma anche alla stagione in cui ci troviamo.

Il concetto alla base è sempre la ricerca di EQUILIBRIO, un equilibrio tra Yin e Yang e tra le qualità intrinseche alla materia (guna), ovvero Tamas (la forza passiva, negativa e legata al decadimento), Rajas (la forza attiva, positiva e stimolante) e Sattwa (la forza armonizzante le altre due, quella che porta equilibrio e stabilità e che si cerca di coltivare proprio attraverso la pratica).


Una pratica per ogni stagione


Primavera

Usciamo da uno stato di ibernazione che ha interessato i mesi invernali per aprirci a uno di rinascita in cui tutto riprende vita; chi di noi non si sente più leggero quando la temperatura si fa più mite e iniziano a schiudersi i primi boccioli?

Questo è il momento giusto per ripulire il corpo dal torpore e dalla pesantezza accumulati durante l'inverno liberando tossine in eccesso. Una pratica più energica che invogli quello stato di fioritura che avviene attorno a noi sarà ciò che ci permetterà di muoverci al ritmo della natura. Dedichiamoci a saluti al sole, torsioni e piegamenti in avanti che, oltre a stimolare il fuoco interno, portano vitalità agli organi dell'apparato digerente e urinario.


Estate

In questo periodo veniamo investiti dalla luce del sole, calore ed essenza della vita stessa, ed è facile lasciarsi travolgere da una corrente eccessiva di energia che aumenta in noi quella stessa forza solare.

Ai fini di bilanciare questo aspetto Yang, anche se ci sentiamo pieni di vigore, è importante che la pratica non accresca lo stato di eccitazione vivace che ci circonda ma che si faccia calmante con posizioni tenute a lungo e senza sforzo e pranayama rinfrescanti che vadano a risvegliare l'aspetto lunare in noi.

Inoltre, va da sé che sarebbe meglio praticare di mattina presto o al tramonto proprio per evitare i momenti più caldi della giornata.


Autunno

Così come la primavera, anche l'autunno è una stagione di passaggio che spesso porta con sé instabilità e inquietudine, ma anche un periodo di transizione in cui raccogliamo ciò che abbiamo seminato nei mesi estivi e possiamo lasciare andare ciò che non serve. Le energie ascendenti iniziano a invertire il proprio flusso e abbiamo bisogno di portarci all'interno per sentire e osservare ciò che sta accadendo in noi.

Ideale quindi una pratica radicante con posizioni che trasmettono un senso di stabilità come Virabhadrasana, torsioni per rafforzare il fuoco digestivo e pranayama energizzanti.


Inverno

Se l'estate è Yang, l'inverno con le sue caratteristiche di freddezza, umidità e pesantezza è decisamente Yin: ci muoviamo verso uno stato di introversione, sentiamo il nostro corpo più rigido e diventiamo più letargici.

Una pratica più sostenuta con ripetuti saluti al sole e un focus sugli equilibri e gli inarcamenti andrà a bilanciare quel calo di energia tipico di questi mesi. Inoltre una respirazione energizzante ci permetterà di mantenere libere le vie respiratorie prevenendo i tipici malesseri di stagione.

Ricordiamoci comunque che, sebbene il buio ammanti l'inverno, sotto alla sua superficie la terra sta raccogliendo le energie necessarie a una nuova fioritura. E come la natura che ci circonda, anche noi in questi mesi abbiamo l'opportunità di fare altrettanto attraverso la pratica.



A meno che non abbiate una pratica yoga consolidata, vi ricordo di affidarvi sempre a una persona esperta nel scegliere le posture più adatte e, soprattutto, le tecniche di respirazione.



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